Tematica Mammiferi

Antechinus stuartii Macleay, 1841

Antechinus stuartii Macleay, 1841

foto 578
Antechinus stuartii Macleay, 1841
Foto: Glen Fergus
(da: it.wikipedia.org)

Phylum: Chordata Haeckel, 1874

Classe: Mammalia Linnaeus, 1758

Ordine: Dasyuromorphia Gill, 1872

Famiglia: Dasyuridae Goldfuss, 1820

Genere: Antechinus Macleay, 1841

Descrizione

Specie: gli antechini hanno una lunghezza testa-corpo di 7,5-17,5 cm e una coda di 6,5-15,5 cm. In ogni specie i maschi hanno generalmente dimensioni maggiori delle femmine. In A. swainsonii, una specie di medie dimensioni, i maschi pesano 48-90 g e le femmine 31-55 g. Nel più piccolo A. minimus i primi pesano 30-57 g e le seconde 24-52 g. Il peso medio di A. stuartii, invece, è di 35,2 g nei maschi e 26,4 g nelle femmine. Il mantello è breve, folto e piuttosto ispido. La colorazione delle regioni superiori varia dal fulvo-rosato chiaro al grigio e al bruno-rame; quelle inferiori sono color camoscio, color crema o biancastre. La coda, generalmente dello stesso colore del dorso, è quasi sempre ricoperta da peli di breve lunghezza. Tutti gli antechini hanno piedi corti e larghi. L'alluce è presente, ma è piccolo e privo di unghia. Le piante presentano cuscinetti striati trasversali. Il numero delle mammelle varia a seconda delle specie. Gli antechini sono creature sfuggenti, attive e notturne, caratterizzate da rapidi movimenti. Costruiscono nidi nelle cavità degli alberi e nei crepacci o sfruttano nidi di uccelli abbandonati. La dieta consiste prevalentemente di invertebrati, ma anche di piccoli vertebrati, compresi i topi domestici introdotti dall'uomo. Tutte le specie di Antechinus, tranne A. swainsonii, sono semelpare (almeno i maschi, ma spesso anche le femmine), cioè hanno un ciclo vitale talmente breve che si riproducono un'unica volta nella vita. L'accoppiamento avviene in inverno (generalmente agosto-settembre), quando le risorse alimentari sono più scarse. I maschi possono arrivare a copulare fino a 12 ore al giorno, al fine di assicurarsi il successo riproduttivo. In tal modo deprivano il loro corpo di proteine vitali e inoltre sopprimono il sistema immunitario, sì da liberare energia metabolica supplementare. Così facendo barattano la possibilità di una sopravvivenza a lungo termine per un successo riproduttivo a breve termine, e in seguito alla stagione degli amori sono così esausti fisiologicamente da morire letteralmente di stenti. La riproduzione è intensamente competitiva. I maschi producono grandi quantità di testosterone e si accoppiano ripetutamente (fino a dodici ore in alcune specie). La femmina può immagazzinare lo sperma anche per tre giorni in apposite cripte poste nelle ovaie e non ovulano fino al termine della stagione riproduttiva. Molte cucciolate hanno paternità multipla (ossia più padri contribuiscono ad un'unica cucciolata). Le femmine possono vivere fino a 2-3 anni, ma solo raramente, perché in genere muoiono dopo lo svezzamento della prima cucciolata. Le dimensioni della nidiata dipendono dal numero di capezzoli nel marsupio, che variano da un minimo di 4 a 10 in alcune popolazioni, sebbene il loro numero solito sia di 8. Attualmente non sappiamo perché il numero di capezzoli sia così variabile. Tuttavia, è probabile che in ambienti poveri di cibo la selezione abbia favorito un numero minore di mammelle cosicché vi sia un maggior investimento parentale nell'allevamento dei piccoli

Diffusione

Victoria, Nuovo Galles del Sud orientale e Queensland.


03159 Data: 01/10/1997
Emissione: Animali notturni
Stato: Australia